Road to Lucca 2015 – 4/5 – On Mighty Thews, Racconti di spada e negromanzia

Ed eccoci con l’ultima notizia, che si è fatta attendere un po’ (e a noi ci ha fatto sudare molto). Non sono finite le cose da dire, ma con questo articolo completiamo l’opera di divulgazione di ciò che di editorialmente nuovo porteremo a Lucca

Il quarto, atteso, annuncio consiste in una perla di rara bellezza, il gioco che da sempre io (Iacopo in questo caso che vi scrive) ho voluto con tutte le mie forze portare in Italia e diffondere in tutto lo stivale. Per me è semplicemente il gioco di ruolo allo stato più distillato: fantasia sfrenata, dadosità quanta ne basta per soddisfare timidi feticisti ma non troppa da spaventare nuove leve, poche regole semplici, talvolta quasi impalpabili ma che condizionano in modo netto lo stile di gioco e la brevità del gioco assettata sul concetto di racconto, splendido per passarci una serata allegra, funzionale se si vuole passare un ciclo di racconti tutti interconnessi tra loro. Ma soprattutto tanto, tantissimo entertainment (come direbbero gli anglofoni) per divertirsi, rilassarsi e sfogarsi. Ah l’ho detto fantasia sfrenata? Questo gioco rappresenta la quintessenza stessa della collana Play Away: facile accessibilità, alta rigiocabilità, variabile per numero di giocatori e tempo di gioco e comunque sempre economico! Quindi basta tergiversare, stiamo parlando di:

On Mighty Thews, racconti di spada e negromanzia di Simon Carryer*

Il gioco si presenta nel formato “Premium” dei PLAY AWAY(quello di Precious): manuale in formato A5, 80 pagine dense di regole, alcuni strumenti utili di gioco (come l’immancabile scheda dei pg), copertina con alette con illustrazione Wrap Around della bravissima Michela Da Sacco e brossura. L’interno è impreziosito dai ricercatissimi disegni di Michela Da Sacco e Daniel Comerci, che erano in una vena ispiratissima e creativa (se il manuale è bello come è, il merito va moltissimo a loro).

Il tema del gioco è il racconto pulp fantasy, il tipico Sword & Sorcery così come ce lo hanno tramandato Robert E. Howard, Fritz Leiber, ma anche altri come David Gemmel o Jack Vance o perfino Edgar Rice Burroughs: mondi esotici, duelli a fil di spada, mostri innominabili, oscure divinità e mortali negromanzie. Personaggi molto semplici con pochi dettagli eppure profondi e concreti, quasi stereotipati eppure capaci di sorprendere con uno scarto improvviso. Siamo all’inizio del fantasy così come è impresso nel nostro immaginario collettivo. Si esplorano i mondi bizzarri, si combatte contro avversari temibili, si esplorano culture e razze esotiche, tutto questo permette On Mighty Thews.

Le peculiarità del gioco stanno nel sistema che permette al Master di iniziare a giocare quasi mentre legge il manuale, i personaggi vengono definiti con 4 passaggi e in massimo 30 minuti sono tutti pronti a giocare. Aspetto fondamentale è la creazione condivisa della mappa, che spinge i giocatori a muoversi nei vari luoghi e quindi a esplorarla mappa. Si giocano a seconda dei gusti, brevi racconti monosessione autoconclusivibrevi campagne composte come i diversi racconti delle saghe Sword & Sorcery.
Ma l’aspetto più bello deve ancora venire: i tiri di sapienza: quando i personaggi giungono nei luoghi prescelti, o quando in gioco vengono messi in luce nuovi fatti o entità i giocatori possono effettuare tiri di dado che danno possibilità di far emergere informazioni nuove e interessanti che il GM userà per condurre l’avventura.
I mattoni fondanti del gioco sono poi i conflitti, divisi in azioni pericolose, competizioni e combattimenti, che in base ai gradi di successo dei tiri permettono ai giocatori (o quando vince al GM) di
 fare dichiarazioni sulla situazione. I conflitti si basano sulle poste e quindi si lanciano i dadi sempre per sapere se ottieni la consegui e in più se puoi aggiungere dettagli.
Anche il sistema delle ferite è peculiare, estratto direttamente dallo stile dei maestri fantasy e contribuisce a rendere i giocatori “longevi” come nei racconti pulp di riferimento.

Il gioco è da 3 a 6 giocatori, prende circa da 3/4 ore, ognuna gestita come sessione singola che però possono essere costruite come un unica saga.

Il costo del gioco è di 20 €

Un gioiello lucchese che non potete lasciarvi scappare!

Follow the Coyote!

*Che per la precisione è Neozelandese, quindi stavolta sono andato a cercarlo proprio in capo al mondo!